Annozero? Che confusione ...
Egregio dott. Santoro,
ammetto di non seguire la Sua trasmissione regolarmente, ma ciò nonostante mi permetto di esprimere il mio vivo riconoscimento a Lei, al Suo staff e alla RAI, per il fatto che vi occupate di temi anche molto scomodi, tristi e deludenti - questo paese, e non è l’unico, ha bisogno di una vera scossa per rimettersi in riga.
Detto questo però, mi permetto di chiederLe se Lei personalmente sia soddisfatto della trasmissione di ieri sera (Annozero, 18.02.2010). Sommariamente direi che metà della trasmissione era semplicemente da saltare, perchè si sentiva parlare, gridare due, tre, quattro persone contemporaneamente, senza che io telespettatore capissi alcunché della loro discussione. Lei stesso, tavolta, fatta una domanda, continuava a parlare, a riformulare, ad approfondire senza nemmeno attendere la risposta. Sono convinto che il Suo mestiere e questo tipo di trasmissione siano molto impegnativi e difficili, placare poi anime furiose ancor di più.
Dal mio punto di vista, come telespettatore e contribuente però, sono deluso, perchè persone con un livello di educazione e professionalità senza dubbio molto alto, ospiti inclusi, non sono in grado di discutere, anche da posizioni contrapposte, in maniera tale da poter trasmettere il proprio pensiero ai telespettatori. Se una trasmissione si riduce in questo modo soltanto a voler impedire agli altri di far sentire il loro pensiero - ciò mi fa pensare, che non ne ha molto di proprio chi si intromette...
E non credo che l'abbonamento RAI serva a far litigare i partecipanti in televisione davanti a centinaia di migliaia di telespettatori... sarebbe come noleggiare in videoteca un film sincronizzato in una lingua incomprensibile. Sarebbero soldi mal spesi!
Auguro buon lavoro!
dott. Michele Santoro info@michelesantoro.it
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