ASGI toži deželo FJ-K v zvezi z Družinsko kartico
Objavim v celoti kot sem prejel:
L’Asgi (Associazione studi giuridici sull’occupazione) ha presentato un esposto, con richiesta di apertura di una procedura di infrazione per l’Italia, alla Commissione europea sulla “carta famiglia”: «discriminante e illegittima» la norma che impone 8 anni di residenza per avere diritto alla carta, si legge nella segnalazione, inviata anche all’Autorità indipendente contro le discriminazioni razziali del dipartimento delle Pari opportunità.
L’Asgi impugna, dunque, davanti all’Unione Europea la nuova normativa approvata dal consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia in materia di requisiti di accesso al beneficio sociale. In particolare con l’articolo 11 della legge regionale approvata il 23 luglio scorso, è stato modificato il requisito soggettivo di anzianità di residenza ai fini dell’accesso alla “carta famiglia” (prevista dalla legge regionale 11 del 7 luglio 2006). «Il requisito di anzianità di residenza, che nel testo originario della legge 11/2006 richiedeva “almeno un anno in regione”, è stato portato ad “almeno otto anni in Italia di cui uno in regione” - spiegano da Asgi -. La “carta famiglia” - rimarca l’associazione nel ricorso - è un beneficio socio-assistenziale che attribuisce al titolare (genitore con almeno un figlio a carico) il diritto soggettivo all’applicazione di agevolazioni consistenti nella riduzione di costi e tariffe o nell’erogazione diretta di benefici economici per la fornitura di beni e servizi, ovvero di particolari imposte e tasse». Nell’esposto, l’Asgi sostiene che il requisito di anzianità di residenza in Italia per almeno otto anni, introdotto dalla legge 12/2009, costituisce una forma di discriminazione indiretta o dissimulata a danno dei cittadini stranieri residenti nel territorio della Regione Friuli Venezia Giulia, in quanto è suscettibile di operare principalmente a loro danno».
Per l’Asgi questa discriminazione è illegittima in
quanto vietata dal diritto comunitario, almeno con
riferimento a quelle categorie di cittadini migranti
protette dal diritto comunitario medesimo (cittadini
comunitari e loro familiari, titolari del permesso di
soggiorno CE per lungo soggiornanti, rifugiati e
titolari della protezione sussidiaria).
L’associazione ha segnalato la normativa regionale
anche all’Ufficio nazionale anti-discriminazioni
razziali, l’Autorità indipendente contro le
discriminazioni razziali costituita presso il
Dipartimento per le pari opportunità, chiedendo
l’emanazione di un parere in merito, anche in
considerazione dell’intento manifestato dalle forze di
maggioranza del consiglio regionale del Friuli Venezia
Giulia di estendere nelle prossime settimane questo o
analoghi criteri di anzianità di residenza anche ad
altri strumenti del welfare regionale.
Podrobnosti in celotno besedilo prijave tukaj.
