Poziv predsedniku republike
V začetku leta, točneje 05. januarja, sem dobil na dom telegram. Takih dopisov res ne dobim veliko, pravzaprav je to moj tretij v življenju. Običajno taki telegrami ne prinesejo dobrih novic ...
Presenečen sem bil, da sem bil deležen voščil s strani predsednika republike
Giorgia Napolitana.Mogoče je to dokaz, da je bral, kar sem mu pisal v zvezi z odlokom Gelmini, sicer že oktobra 2008?
Illustrissimo Signor Presidente,
come cittadino italiano di nazionalità slovena, come esponente dell'unico partito sloveno in Italia Slovenska skupnost e non ultimo come padre di tre figli, che tutti tre frequentano la scuola pubblica, visto il decreto 137/2008 mi permetto di invitarLa, Signor Presidente, come garante della Costituzione e della democrazia in questo nostro paese, di non firmare detto decreto.
Ne sono convinto io e ne sono convinti tutte quelle persone, che in questi giorni e queste settimane sono scese in piazza per evidenziare come a nostro parere i tagli alle risorse della scuola e dell'Università, sia materiali che di personale docente e non docente, portassero all'impoverimento dell'offerta formativa e della qualità dell'istruzione pubblica stessa.
Inoltre credo che, visto il Memorandum di Londra (1954), il trattato di Osimo (1975) e la legge nazionale 38/2001, questo decreto sia in netto contrasto con quanto la Repubblica Italiana si è impegnata, e cio'è di tutelare la scuola pubblica con lingua di insegnamento sloveno nelle province di Trieste e Gorizia del Friuli-Venezia Giulia.
Le sarei molto grato, Signor Presidente, se potesse far valere il Suo ruolo istituzionale e chiamare le parti interessati ad un tavolo di confronto, governo, parti sociali, sindacati, rappresentanti di università, scuola, studenti e i rappresentanti della minoranza slovena in Italia.
In questo momento, come illustrato, ne sono convinto, che il rinvio del decreto 137/2008 sia la cosa più utile per il Paese.
In fede
Igor P. Merkù
