Ločenje odpadkov

Glede na to, da je odvajanje smeti v pristojnosti občinske uprave;

da so zaščita zdravja občanov in varstvo okolja ter zaščita teritorija naloga občinske uprave in javnih uprav nasploh;

upoštevajoč, da je bila dajatev za odvajanje mestnih odpadkov (TARSU) povišana za 27%, in je tako v primerjavi z ostalo dezelo jasno višja;

da se usluga, kateri odgovarja dajatev TARSU, ni izboljšala v isti meri;

preverjena

sklep 1600/2002 Evropskega parlamenta (uvedba 6. Program posegov za naravo);

vladni dekret št. 22 z dne 5. februarja 1997, imenovana Ronchi;

vladni dekret št. 152 z dne 3. aprila 2006 „Predpisi za varstvo okolja“, ki določa mero ločenega zbiranja odpadkov na 45% do konca leta 2008;

upoštevajoč, da je v primerjavi s tržaško občino  v drugih občinah dežele in države stopnja ločenega zbiranja odpadkov znatno višja;

poskusni projekt na območju Rozzol-Melara, ki je začel leta 2005, ki je opozoril na pozitivno razmerje med stroški in koristi;

    se zavezuje predsednika, naj se pri županu in pristojnih odbornikov zavzema,
  • da zbujajo občutljivost občanov za zmanjšanje nastajanja odpadkov;
  • da sprejmejo vse potrebne ukrepe za olajšano in bolj razširjeno ločeno zbiranje odpadkov v sistemskem sodelovanju z drugimi javnimi upravami teritorija;
  • da ta podvig spremljajo s pobudami in projekti osveščanja za ločeno zbiranje odpadkov  za vse občane, začenši s šolsko populacijo;
  • da spodbujajo ločeno zbiranje odpadkov s "popustom" na dajatvi za odpadke (TARSU) na primeren način za teritorij in občane;
  • da zbujajo zavest trgovskih in industrijskih operaterjev  za zmanjšanje odpadkov v proizvajalni  in komercialni dejavnosti.

Resolucija ni bila sprejeta (5 ja, 7 ne, 1 vzdržan).

Predstavitev resolucije

Inizio il mio intervento come quello sulla cogenerazione: Sebbene il tema dello smaltimento dei rifiuti sia senza dubbio ampio e complesso, credo si possa definire la meta finale ed il percorso: la meta finale è, senza voler sembrare patetico, un mondo senza rifiuti, e per arrivarci bisogna percorre una via a diverse tappe.

L'espressione “un mondo senza rifiuti“ va intesa come “un mondo senza rifiuti inutilizzabili“, la cui applicazione abolisce quindi ogni forma di discarica pubblica. Ed oggi discutiamo la mozione successiva che si occupa del percorso.

Per il riutilizzo dei rifiuti è indispensabile la loro raccolta differenziata. Volendo riutilizzare i rifiuti in modo efficace ed efficiente e nella maniera più vasta possibile bisogna che la raccolta differenziata diventi un'azione, un comportamento quotidiano, come l‘uso del telefono, nel privato, nel pubblico e nel settore produttivo, e deve estendersi a tutto il territorio.

In questo senso l‘Amministrazione provinciale, particolarmente attenta ai temi ambientali, non manca di ricordare, come nella nostra provincia il livello di raccolta differenziata sia molto basso e non abbia ancora raggiunto il livello previsto dal Decreto Ronchi. Ha messo quindi a punto i Programmi provinciali di attuazione, che seguono gli indirizzi del Piano regionale rifiuti urbani del 2001. Ora si fa appello alle amministrazioni comunali affinché si adoprino per „ottimizzare dei sistemi di raccolta differenziata“.

La mozione, pronta già da tempo, impegna sì l‘Amministrazione comunale, ma impegna anche un po' tutti noi, a renderci conto in maniera più profonda di dover agire già oggi con maggior responsabilità anche verso le future generazioni.

Obrazložitev rabe slovenščine

In rispetto dell'art. 5, secondo capoverso, del „Regolamento delle Consulte rionali e dei Centri civici“, approvato dal Consiglio comunale in data 20.06.1969, dove possiamo leggere:

„Lo svolgimento dell‘attività dei Centri civici e delle Consulte rionali, quando particolari situazioni ambientali lo richiedano, avverrà tenendo conto delle esigenze di congeniale espressione dei cittadini di lingua slovena“,

e visto l‘art. 8 del Trattato di Osimo, dove possiamo leggere:

„Al momento in cui cessa di avere effetto lo Statuto Speciale allegato al Memorandum d'Intesa di Londra del 5 ottobre 1954, ciascuna parte dichiara che essa manterrà in vigore le misure interne già adottate in applicazione dello Statuto suddetto e che essa assicurerà nell'ambito del suo diritto interno il mantenimento del livello di protezione dei membri dei due gruppi etnici rispettivi previsto dalle norme dello Statuto Speciale decaduto“,

ed infine considerando l‘art. 28, 1. comma, della Legge 23 febbraio 2001, n. 38 „Norme a tutela della minoranza linguistica slovena della regione Friuli - Venezia Giulia“, nel quale c‘è scritto:

„1. Fermo restando quanto disposto dalla presente legge, rimangono in vigore le misure di tutela comunque adottate in attuazione dello Statuto speciale allegato al Memorandum d’intesa di Londra del 5 ottobre 1954, richiamato dall’articolo 8 del trattato tra la Repubblica italiana e la Repubblica socialista federativa di Jugoslavia, con allegati, ratificato, unitamente all’accordo tra le stesse Parti, con allegati, all’atto finale ed allo scambio di note, firmati ad Osimo (Ancona) il 10 novembre 1975, ai sensi della legge 14 marzo 1977, n. 73“,

ritengo giusto e doveroso di documentare la presenza di un membro del consiglio di appartenenza alla comunità slovena p.es. attraverso le mozioni scritte nelle due lingue, quindi in italiano ed in sloveno.

Ove vi sarebbe anche il diritto e la possibilità di usare la propria lingua anche nei lavori del consiglio e ciò sulla base delle norme dei trattati internazionali vigenti, anche senza la legge di tutela del 2001. Un tanto è infatti già avvenuto nel passato ed il Comune inviava traduttori in tutte le circoscrizioni comunali, non solo sull'Altipiano. Con quanto ne segue sul piano dei diritti acquisiti e vigenti.

Rimango comunque sempre a disposizione per considerare anche altre forme di espressione nell‘ambito del Consiglio, che possano documentare la convivenza delle due etnie italiana e slovena nel reciproco rispetto e stima.

Glej tudi tiskovno sporočilo za to sejo.